La facciata della collegiata di Sant'Ambrogio ad Alassio con il portale in ardesia tra due grandi alberi
La collegiata di Sant'Ambrogio ad Alassio — foto: Matteo Aresca 05 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alassio è una di quelle città che si capiscono camminando. Non servono l'auto né grandi programmi: basta uscire la mattina, scendere verso il mare e lasciarsi guidare dai vicoli. Da Alassio Vacanze, a due passi dal mare, i luoghi più famosi del centro sono tutti a portata di passeggiata, e in questa piccola guida ve li raccontiamo nell'ordine in cui ci piace farli vedere a chi arriva per la prima volta.

Il Budello, il cuore della città

Il nome ufficiale è via XX Settembre, ma qui tutti lo chiamano Budello. È un carruggio, la classica strada stretta e lastricata dei borghi liguri, che corre parallela al mare e attraversa il centro storico per circa due chilometri, dal Borgo Coscia fino alla zona di Barusso. Il soprannome viene proprio dalla sua forma lunga, stretta e sinuosa.

Un tempo le case color pastello che lo affiancano erano abitate dai pescatori; oggi ospitano negozi, bar e pasticcerie, ed è qui che si trovano i Baci di Alassio, il dolce simbolo della città (ne parliamo in questo articolo). Il bello del Budello è che, tra un portone e l'altro, si aprono piccoli passaggi che portano dritti in spiaggia: un attimo prima si è tra le vetrine, quello dopo davanti al mare. Con i bambini conviene percorrerlo la mattina o al tramonto, quando la folla è meno fitta. Trovate altre informazioni nella nostra pagina dedicata al Budello di Alassio.

Il Muretto, le firme di una lunga storia

Poco lontano, lungo corso Dante Alighieri, c'è il Muretto, probabilmente il monumento più fotografato della città. Tutto nasce all'inizio degli anni Cinquanta, tra il 1951 e il 1953, quando il pittore Mario Berrino, titolare del vicino Caffè Roma, ebbe l'idea di abbellire un muro anonimo e spoglio insieme al fratello Giorgio e allo scrittore Ernest Hemingway. Secondo la tradizione, la prima piastrella in ceramica fu proprio quella dello scrittore americano.

Da allora il muro si è riempito: oggi conta circa mille piastrelle con le firme di artisti, cantanti, attori e sportivi passati da Alassio, insieme a stemmi di comuni italiani e stranieri. Accanto c'è la statua in bronzo degli innamorati, opera dello scultore Eros Pellini, che è diventata il punto di ritrovo per una foto ricordo. Al Muretto è legato anche un celebre concorso di bellezza estivo, che raccontiamo in un articolo dedicato. Per approfondire, c'è anche la pagina sul Muretto di Alassio.

La passeggiata a mare e il molo

Tornando verso la spiaggia si incontra la passeggiata a mare, il lungomare che accompagna per buona parte la città tra palme, panchine e vista continua sulla baia. È il posto ideale per la camminata della sera, quando la luce si fa morbida e i bambini possono correre senza traffico.

Un'altra tappa da non saltare è il molo, intitolato a Mario Bestoso, che si allunga nel mare: dalla sua punta si vede Alassio tutta in un colpo d'occhio, con la costa che si incurva e l'Isola Gallinara sullo sfondo. Se l'isola vi incuriosisce, leggete la nostra guida all'Isola Gallinara. E per chi viene soprattutto per il mare, c'è la pagina sulla spiaggia di Alassio.

Sant'Ambrogio e la Santa Croce

La collegiata di Sant'Ambrogio è la chiesa principale di Alassio. L'edificio attuale fu costruito tra il 1455 e il 1507, sulle tracce di una chiesa più antica, mentre la facciata neorinascimentale risale al 1896. Vale la pena fermarsi davanti al portale in ardesia del 1511, che raffigura Sant'Ambrogio, Cristo con gli apostoli e il Padre Eterno, e guardare in alto verso il campanile romanico-gotico. Anche il sagrato merita attenzione: è un acciottolato bianco e grigio del 1638, nel tipico stile ligure detto risseu, con soggetti marinari.

Chi ama camminare può salire alla chiesetta di Santa Croce, sul promontorio verso Albenga: secondo la tradizione fu fondata dai monaci benedettini dell'Isola Gallinara e da qui comincia il tratto della strada romana che raccontiamo nella guida alla Via Julia Augusta.

Da sapere: le chiese sono luoghi di culto attivi; per visitarne l'interno conviene evitare gli orari delle funzioni e vestirsi in modo adeguato, anche in piena estate.

Le torri contro i pirati

Nel Cinquecento la costa ligure era continuamente minacciata dalle incursioni dal mare, e la Repubblica di Genova fortificò Alassio con mura e torri di avvistamento. Il simbolo di quel periodo è il Torrione del Borgo Coscia, detto anche Torrione Saraceno: una costruzione circolare in pietra e mattoni affacciata sull'acqua, rimasta in buona parte intatta. Oggi è un'abitazione privata, quindi si ammira dall'esterno, magari passeggiando sul lungomare verso Laigueglia. Nell'entroterra, sulle alture di Vegliasco, c'è un'altra torre, probabilmente quattrocentesca, costruita per sorvegliare la costa.

Una giornata così, tra vicoli, chiese e torri, si chiude bene tornando a casa per una doccia e una cena sotto il portico. Il giorno dopo, se vi resta voglia di esplorare, la nostra pagina sui dintorni raccoglie le altre mete della Baia del Sole.

Alassio a portata di passeggiata

Da Alassio Vacanze la spiaggia si raggiunge a piedi in pochi minuti: lasciate l'auto in uno dei posti auto gratuiti e scoprite la città camminando.