La cucina del Ponente ligure è una cucina di terra e di mare, nata dalla necessità di fare molto con poco. Olio d'oliva, erbe aromatiche, verdure dell'orto e qualche ingrediente arrivato dal mare: è con questi elementi che, tra Alassio e la piana di Albenga, sono nati piatti semplici ma pieni di carattere. Ecco una piccola guida a cosa assaggiare durante la vacanza, per scoprire il territorio anche a tavola.
Farinata e pesto: i due classici liguri
La farinata, in ligure fainâ, è forse il cibo di strada più amato della regione. Gli ingredienti sono quattro: farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine d'oliva. L'impasto, molto liquido, viene versato in grandi teglie e cotto in forno ad alta temperatura, finché la superficie diventa dorata e croccante mentre l'interno resta morbido. Si mangia calda, a spicchi, magari con una macinata di pepe. È un piatto antico: una delle prime testimonianze scritte è un decreto della Repubblica di Genova del 1447, che ne regolava la preparazione vietando l'uso di olio di cattiva qualità.
Il pesto è l'altro grande ambasciatore della Liguria. La ricetta tradizionale prevede basilico, aglio, pinoli, olio extravergine, sale e formaggio grattugiato, pestati nel mortaio di marmo con il pestello di legno. Il Basilico Genovese è un prodotto a Denominazione di Origine Protetta, dalle foglie piccole e molto profumate. In tavola il pesto accompagna soprattutto trofie e trenette, ma si aggiunge anche al minestrone.
Le verdure della piana di Albenga
Poco lontano da Alassio si apre la piana di Albenga, una delle zone agricole più fertili della Liguria. Qui si coltivano quattro prodotti così tipici da essere chiamati semplicemente "i quattro d'Albenga": l'asparago violetto, il carciofo spinoso, la zucchina trombetta e il pomodoro cuore di bue.
- Asparago violetto: riconoscibile dal colore viola intenso che sfuma verso la base, è un presidio Slow Food. Ha una particolarità genetica che lo rende unico e non replicabile altrove; si raccoglie a mano, indicativamente da marzo a giugno.
- Carciofo spinoso: di forma conica, con brattee verde-violacee e spine pronunciate, ha un cuore tenero, croccante e dolce; è un prodotto agroalimentare tradizionale con Denominazione Comunale.
- Zucchina trombetta: lunga e sottile, si allarga a un'estremità come una piccola tromba, da cui il nome.
- Pomodoro cuore di bue: grande, costoluto, a forma di cuore, ideale crudo con un filo d'olio.
Ad Albenga, inoltre, si tiene periodicamente "Albenga in Tavola", un appuntamento che segue il ritmo delle stagioni e dedica le sue edizioni ai prodotti della piana, come l'asparago violetto in primavera: date e programma vanno verificati sui canali ufficiali del Comune di Albenga. Se volete visitare anche il centro storico, trovate qualche idea nel nostro articolo su Albenga e le sue torri.
Un piatto alassino: la ventre di tonno di Moglio
Alassio ha anche una ricetta tutta sua, legata alla frazione collinare di Moglio. Un tempo molti uomini di Moglio lavoravano nelle tonnare di altre regioni, come la Sardegna e la Sicilia, e al ritorno portavano a casa gli scarti della lavorazione del tonno. Le donne del paese li trasformavano in un piatto: la ventre, lo stomaco del tonno, salato ed essiccato per conservarlo a lungo, poi ammollato, bollito e cucinato con olive taggiasche, alloro, aglio, prezzemolo, cipolla, carota, pinoli e pomodoro. La ventre è inserita nell'Arca del Gusto di Slow Food, il catalogo dei sapori tradizionali da salvaguardare.
Pigato e Vermentino, i bianchi della Riviera
A tavola, con il pesce o con le verdure, il compagno ideale è un bianco della denominazione Riviera Ligure di Ponente DOC. I due vitigni simbolo sono il Pigato e il Vermentino: il disciplinare prevede che ciascuno dei due vini sia ottenuto per almeno il 95% dall'uva che gli dà il nome. Il Pigato ha un colore giallo paglierino, un profumo intenso e un sapore pieno e secco, con un finale leggermente amarognolo che ricorda la mandorla. Il Vermentino è più delicato e fresco, con riflessi verdolini e note fruttate.
All'interno della denominazione esiste la sottozona Albenga o Albenganese, che comprende il territorio tra Andora e Albenga, quindi anche le colline alle spalle di Alassio. Assaggiare un Pigato nato su queste colline è un modo semplice per sentire il territorio nel bicchiere.
E per chiudere in dolcezza? Ad Alassio la risposta è quasi obbligata: i Baci, di cui raccontiamo la storia nell'articolo dedicato ai Baci di Alassio. Da Alassio Vacanze, a due passi dal mare, si raggiungono a piedi anche il centro e il Budello, con le sue botteghe e pasticcerie.
La Liguria a tavola, a due passi dal mare
Ad Alassio Vacanze trovate un soggiorno con cucina, microonde, friggitrice e macchina del caffè: il punto di partenza ideale per assaggiare la Riviera anche a casa.